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martedì 16 gennaio 2018

Sintesi

Arrivati a questo punto é forse necessario fare un breve recap delle ricerche effettuate fin' ora riguardo le nuvole artificiali su questo blog e ripercorrere passo per passo le orme lasciate in questo percorso.

Il primo passo é stato indirizzato verso la scoperta della cosa artificiale e ad un suo iniziale approfondimento, andando a trovare una descrizione per capire con cosa ci si stava relazionando, e una ricerca sulla parola in sé e le declinazione che poteva prendere se tradotta in altre lingue come l'inglese, il francese, lo spagnolo,...

Il seguente passo porta a ragionare su (in questo caso) la nuvola artificiale senza troppe informazioni, andando a capire quali fossero le parole chiave relative ad essa e creando una mappa nella quale le parole fossero interconnesse, andando a formare una prima immagine della complessità e della profondità dell'argomento.

La fase successiva é stata improntata maggiormente su un approfondimento e ricerca sull'argomento che ha portato alla scoperta di articoli che mostravano vari punti di vista sulle nuvole artificiali, e ricerche inizialmente prettamente scientifiche che ci lasciavano capire il funzionamento dei processi relativi alla formazione delle nuvole attraverso l'inseminazione e quindi gli elementi o i materiali che costituiscono questo processo. Si é indagato, quindi, su quali fossero le differenze tra artificio e natura attraverso la ricerca delle forme delle nuvole e quali funzioni cambiassero in un caso e nell'altro.

Si é passato poi ad un analisi culturale dell'artificio, andando a ricercare dove comparisse nella letteratura e nelle narrazioni, ma anche in aspetti riguardanti la cultura di massa come ad esempio nel cinema, come il caso della nuvola di Fantozzi, e nei fumetti, o ancora l'interpretazione dal punto di vista artistico che racchiude quindi la musica, la poesia (metafore) e le varie rappresentazioni attraverso l'uso dell'immagine, senza tralasciare la scultura che in alcuni casi può diventare un vero e proprio luogo di interesse o denuncia.

Uno dei passi finali entra nel merito dei dati e delle statistiche, ma anche di ciò che riguarda la scienza e l'industria relativa alle nuvole artificiali. Si sono quindi analizzati i rischi relativi all'artificio e le tecnologie utilizzate per rendere possibile l'inseminazione delle nuvole, facendo affidamento agli appositi brevetti e ai numeri trovati grazie alle ricerche.

Arrivati ad una discreta consapevolezza e conoscenza delle nuvole artificiali é stato possibile realizzare un glossario trilingue e un abbecedario sull'argomento che é stato successivamente illustrato per rendere più semplice da capire, con riferimenti alle nuvole artificiali, il precedente abbecedario.

Il tutto viene "siglato" da questo ultimo passo, che lascia la possibilità di ricollegare tra di loro tutte le tracce per arrivare alla visione complessiva del percorso, che si può riassumere con la metafora di un puzzle che si compone passo per passo, andando contemporaneamente a formare e a implementare la crescita personale e culturale del blogger(?).

mercoledì 20 dicembre 2017

Le tecnologie (e le scienze) della cosa artificiale

Sicuramente per produrre le reazioni necessarie alla creazione delle nuvole artificiali è necessaria una base chimica molto solida, ma non é tutto. Grande importanza hanno anche le tecnologie utilizzate per rendere ciò possibile, ovvero i cannoni ad aria (spiegato in uno dei primi post), i velivoli utilizzati per lasciare le sostanze nell'atmosfera, ma anche i razzi. Ne é un esempio il Terrier Malamute, un razzo sonda "leggero" che prende il nome da due razze canine progettato per portare materiale scientifico di un massimo di 180kg fino a 400-700 km di altezza. 

I rischi della cosa artificiale

I rischi dovuti alle nuvole artificiali sono principalmente gli stessi delle nuvole naturali come i rischi di nubifragi e danni a cose e persone. Per quanto riguarda gli elementi utilizzati per stimolare la nascita delle nuvole artificiali si può dire che non siano sempre esenti da rischi, in particolare per la salute dell'uomo. Ad esempio lo ioduro d'argento é tossico e provoca irritazione alle vie respiratorie, e il carbonato di calcio é dannosa per l'agricoltura e le colture. Pare si stiano facendo altre ricerche per capire se tali affermazioni sono fondate e se tale metodo comporta ulteriori rischi.

martedì 19 dicembre 2017

I numeri della cosa artificiale

Le nuvole non hanno grandezze fisse, ma sono divise in diverse "categorie" in base a forme, dimensioni e altezza alla quale si trovano (quota). Riporto di seguito alcune grandezze prese da questa pagina:
- Strato, appare come una sorta di nebbia alta che può generare pioviggine. Questa nube non ha grande spessore e abitualmente parte dai 400-500 m e arriva al massimo a 1500-2000 m.
- Nembostrato, é una variante dello Strato, più scura e minacciosa e spesso precede la vera perturbazione. Questa tipologia sta in genere sotto i 2000 m di quota e possono avere un espansione di decine di km quadrati.
Per proseguire con un livello di dettaglio maggiore: http://www.margheritacampaniolo.it/meteo/nuvole.htm#Quanti_tipi_ne_esistono

giovedì 16 novembre 2017

Le funzioni sostitutive della cosa artificiale

Le funzioni principali per le quali vengono utilizzate le nuvole artificiali sono per la possibilità di generare cambiamenti climatici altrimenti impossibili, ma anche per percepire i flussi e i movimenti del vento. La possibilità di stimolare cambiamenti climatici é "un'arma" molto potente perché permette di generare precipitazioni in zone che non lo permetterebbero o, come nel nostro caso, contrastare alcuni effetti del surriscaldamento globale. Questi argomenti sono tutt'ora elementi di dibattito tra diverse potenze mondiali che discutono ancora della effettiva funzionalità del metodo e della sua moralità.

I materiali sostitutivi della cosa artificiale


La creazione delle nuvole è un processo che avviene, nel nostro caso, in modo quasi totalmente artificiale, almeno per quanto riguarda l'inserimento di particolari sostanze e materiali che stimoleranno poi una reazione naturale. L'idea di base é quella di creare ghiaccio da usare come "stimolo" anche ad alte temperature utilizzando espansioni di propano liquido per produrre cristalli, oppure é possibile utilizzare materiali igroscopici, come il sale, che sembra essere una strada molto promettente e sempre più utilizzata.

giovedì 26 ottobre 2017

Nuvole artificiali come scudo contro il surriscaldamento globale

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/ambiente/nuvole-artificiali/nuvole-artificiali/nuvole-artificiali.html

Le nuvole artificiali possono diventare un'importante arma contro il surriscaldamento globale. Secondo lo studio del Copenaghen Consensus Center, infatti, creare artificialmente le nuvole è meno costoso, in termini di riscaldamento evitato, delle numerose politiche di riduzione delle emissioni che minacciano la stabilità del clima. Ma in che modo è possibile, effettivamente, creare un vero e proprio scudo di nuvole?

Sintesi

Arrivati a questo punto é forse necessario fare un breve recap delle ricerche effettuate fin' ora riguardo le nuvole artificiali su ques...